Cosa è il Breathwork Olistico

Il Breathwork unisce sia la tecnica del respiro circolare consapevole e connesso che si effettua distesi in posizione orizzontale, respirando solo di naso o solo di bocca, coinvolgendo la parte diaframmatica e addominale senza fare pause tra ispirazione ed espirazione, con l’approccio di counselor, ovvero quella relazione di auto-aiuto che si instaura tra counselor/pedagogista e cliente/interlocutore dove predomina un ascolto profondo che permette di contattare nel cliente le parti più profonde di sé e dare voce ai contenuti inconsci che si portano pian piano alla coscienza e si integrano, elaborano e metabolizzano dalla persona.

Le persone che si affidano a me, arrivano dalle più disparate situazioni. Ci sono persone in cerca del loro vero essere più profondo, altre che si trovano in una situazione di crisi, o che devono affrontare una perdita importante come un lutto, una separazione da una persona cara o da un’identificazione come esempio il posto di lavoro, la crisi coniugale, dipendenza affettiva ecc..

Altri ancora vorrebbero  raggiungere uno stato di benessere ed armonia, aumentare l’energia vitale e la forza interiore, gestire l’ansia, la depressione, il panico. Qualcuno necessita di trovare la via giusta per soddisfare i propri obiettivi e raggiungere delle mete, altri si trovano ad affrontare una situazione critica dal punto di vista della salute, come un disturbo o una malattia che non rientra in nessun quadro medico specifico o che non ha trovato adeguata soluzione.

Spesso la causa di un disturbo o di un problema, una difficoltà, ha radici più profonde ed è necessario indagare a fondo nei contenuti dell’Anima.

In quanto Pedagogista mi occupo di educazione a 360°, muovendomi in ambito educativo, considero questa metodologia tra le più potenti, efficaci ed immediate per una presa di coscienza vera e per iniziare un Percorso di Crescita dell’Anima ed Evolutivo Coscienziale.

Considero questo percorso  anche olistico per eccellenza.

Vediamo più nello specifico perchè il Breathwork può considerarsi un lavoro educativo ed olistico insieme.

Al livello olistico il respiro agisce contemporaneamente su tutti i livelli dell’essere.

Fisico= maggiore attenzione al corpo, esalta bellezza, permette al sangue di ossigenarsi e al prana di donare maggiore forza vitale ed energia. Scarica il 70% delle tossine e permette all’essere di potenziare la vitalità per il restante 80% della vita che non viene realmente vissuta. Le cellule si purificano, come anche gli organi che pompano di più ed i fluidi vitali che scorrono liberi da congestioni.

Inoltre previene molti disturbi ed in alcuni casi li guarisce, poiché l’80% delle malattie ha concause nella cattiva respirazione.

Mentale= i pensieri si calmano, la mente si fa più lucida, chiara, pura. Aumenta dunque la centratura e la presenza. Vengono spazzati via schemi mentali responsabili di condizionamenti che a livello inconscio ci guidano inconsapevolmente indirizzandoci verso scelte sbagliate.

La mente si libera di pensieri martellanti ed ossessivi che ci accumolano stress, inquietudine e smarrimento. Arriva la pace e la capacità di operare le scelte giuste. Si attiva il centro della volontà, e la freschezza mentale attinge più facilmente all’energia universale ed all’intuizione. Questo crea un’apertura nuova verso pensieri creativi e positivi e tutte quelle potenzialità che per i nostri limiti non venivano catturate.

Spirituale= siamo connessi con l’universo e con l’amore divino, cosmico. Non c’è più separazione, anzi, molte persone raccontano di sentire, percepire un’unione con lo spirito e con l’aldilà.

Si espandono ad altri mondi ad altre percezioni dell’essere, di frequente entrano in uno stato estatico, vedono paradisi e mondi fantastici, luci, colori persone care, spiriti guida ecc..

Emotivo= vengono rilasciate emozioni represse e collegate a memorie antiche che erano spesso rimosse alla coscienza e non espresse. L’emozione (azione in movimento) liberata nuovamente permette alla persona di liberare anche il blocco e sciogliere lo schema ad esso collegato.

Di frequente la persona rivive esattamente l’episodio che ha provocato quello shock, poiché il respiro che ha in sé una energia intelligente, va da solo verso l’emozione che necessita di un immediato rilascio e si opera una vera e propria liberazione emozionale.

La persona può adesso comprendere il trauma che era alla base della sua sofferenza, integrarlo ed accoglierlo, dopo che lo ha lasciato andare e se ne è liberato.

Per quanto riguarda l’aspetto pedagogico vorrei soffermarmi su due concetti che sono collegati tra loro:

●Il concetto di Responsabilità

●Espressione del Sé bambino e del Sé adulto.

Nel primo è importante dire che durante questo lavoro la responsabilità personale del proprio percorso gioca un ruolo di primo piano. Infatti non vi è da parte del facilitatore una guida invasiva nel lavoro che si andrà a compiere, anzi, quello che il faclitatore creerà sarà un contatto denso di fiducia, ascolto ed amore. La volontà ed il credere nel lavoro è una responsabilità che mette in atto solo l’intrlocutore che decide di affidarsi a questo tipo di percorso. Perchè crede nel counselor al quale si è affidato, perchè crede nel lavoro con la pratica del respiro e ha fede nel respiro. Si affida a quello che il respiro potrà suscitare senza necessariemente sapere in anticipo che cosa succederà.

La persona, a seconda del tipo di respiro che metterà in atto è responsabile a se stessa del proprio lavoro. Poiché se respirerà di nuovo in modo insufficiente manifestando resistenze il respiro tarderà a entrare nel processo di guarigione e di trasformazione, anche se il counselor lavorerà eventualmente sulla resistenza stessa, e dunque ancora una volta il respiro avrà facilitato il percorso.

L’espressione del Sé bambino e del Sé adulto riguarda il lavoro sulle parti che non sono affiorate alla coscienza e che dunque possono condizionare l’individuo nel vivere al meglio la propria vita;

esempio se una persona non riesce ad entrare in contatto ed essere consapevole della la propria parte bambina che esige la soddisfazione di bisogni non nutriti nell’infanzia, questa può condizionare la crescita adulta, come viceversa l’adulto che non riesce ad assumersi la responsabilità della propria crescita può manifestare sempre la vulnerabilità ed essere costantemente nel bisogno e nella dipendenza anziché attivare quella forza interiore che comprende le varie parti di sé, le accoglie e le ama senza giudicarle.

Il Breathwork è un lavoro che si svolge sottoforma di sedute individuali e percorsi in gruppo.

Le sessioni individuali durano da un’ora e mezzo a due ore circa mentre per i gruppi il lavoro minimo è di quattro ore, fino ad anche un weekend intensivo o stage anche di più giorni.

Discorso tenuto alla tavola rotonda degli Operatori Olistici durante il I° Convegno Nazionale S.I.A.F.

Elisabetta Torrini, Pedagogista e Counselor trainer, professionista SIAF disciplinata ai sensi della legge 4/2013